<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa (AQ) - Il termine romanico
Romanico

Il termine: Romanico

Cosa si intende con il termine Romanico

Termine coniato nella prima metà dell’Ottocento per descrivere il carattere “latino” dell’architettura che va dal V al XII secolo, in contrapposizione al carattere “germanico” attribuito al gotico. Attualmente viene usato per designare l’arte dei secoli XI e XII, con particolare riferimento all’architettura e alla scultura.
L’architettura romanica si precisa essenzialmente nella costruzione di chiese e di monasteri, la cui funzione era quella di offrire ai fedeli un luogo di sicurezza e di protezione di fronte alla durezza della vita, continuamente minacciata da invasioni barbariche, guerre, carestie ed epidemie. Per questo la chiesa doveva comunicare un senso di potenza e di solidità: i suoi archi a tutto tondo poggiavano su robusti pilastri e le sue pareti erano praticamente senza finestre perché dovevano sostenere il gran peso della volta; lo spazio doveva risultare intimo e raccolto, in modo da suggerire l’idea del rifugio e della preghiera a un Dio potente e misterioso, in cui credere con la fede e non con la ragione. Ed infatti le chiese romaniche comunicano un senso di massiccia compostezza e solennità, cui contribuisce anche la scultura, totalmente integrata agli elementi architettonici. Essa, assieme alla pittura, aveva il compito di comunicare ai fedeli il messaggio religioso mediante la suggestione piuttosto che attraverso la comprensione razionale. Per questo le sculture romaniche sembrano innaturali e primitive; il loro difficile simbolismo e i loro complicati riferimenti iconografici non potevano essere certo compresi dalla massa dei fedeli ai quali si voleva ispirare un senso di mistica religiosità.