<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa (AQ) - Il termine gotico
Gotico

Il termine: Gotico

Cosa si intende con il termine Gotico

Termine che designò la produzione artistica del periodo compreso tra la fine del Romanico e l’inizio del Rinascimento, cioè dalla seconda metà del XII all’inizio del XIV secolo. In senso più generale esso viene usato in riferimento ai caratteri stilistici propri di questo tipo di arte presenti in opere di altra epoca storica.
La parola, usata inizialmente con valenze negative, trae origine dalla scrittura detta appunto “gotica” in contrapposizione a quella romana, per sottolineare il suo carattere nordico e quindi barbarico. In riferimento all’arte il termine venne usato per la prima volta dal Vasari, che definì “mostruosa e barbara […] la maniera trovata dai Goti”.
La caratteristica più tipica dell’arte gotica è la linearità, perché in essa prevale la valorizzazione delle linee, soprattutto ascensionali. Ciò è particolarmente evidente nell’architettura, da cui questo tipo di arte prese l’avvio. Le cattedrali gotiche, infatti, si differenziano da quelle di epoche precedenti per la notevole altezza ed ampiezza degli spazi, per lo slancio verso l’alto espresso da tutti gli elementi e per la maggiore luminosità. Questo cambiamento stilistico fu reso possibile dai notevoli progressi compiuti dalla tecnica costruttiva che mise a punto il sistema degli archi rampanti, grazie ai quali il peso dell’edificio poteva essere scaricato all’esterno. In questo modo le pareti della navata potevano essere dotate di larghe aperture (vetrate, rosoni ) e la volta poteva avere un’altissima elevazione. Quest’ultima era ottenuta anche grazie all’utilizzo dell’arco a sesto acuto o ogiva, che si differenzia dall’arco a tutto sesto dell’architettura romanica per la maggiore altezza.
Questo tipo di costruzione, in cui tutto concorre ad accentuare il senso di elevazione e di luminosità, corrispondeva anche alla mutata mentalità dell’epoca caratterizzata da un diverso rapporto con la divinità.; mentre nell’architettura romanica l’uomo esprimeva la sua sottomissione a un Dio da temere, nell’arte gotica manifesta una nuova fiducia nelle proprie capacità conoscitive e creative, offerta a un Dio da glorificare attraverso l’esperienza della bellezza.
Anche la scultura gotica testimonia questo mutamento di sensibilità con opere che non sono più parte integrante degli edifici, come avveniva nel Romanico, ma acquistano una propria autonomia stilistica ed espressiva, ottenuta attraverso la riscoperta della natura e del mondo sensibile. Le figure non sono più simboliche, cioè allusive alla superiore sfera divina, ma diventano realistiche, cioè capaci di rappresentare la realtà concreta nelle sue infinite sfumature.
Lo stesso fenomeno si riscontra nella pittura che trova la sua massima espressione nell’opera di Giotto. Egli opera una vera e propria rivoluzione in campo figurativo, recuperando la capacità, perduta durante il Medioevo, di raffigurare la natura in modo realistico.